Processo di Trattamento
STUDIO DI FATTIBILITA’ PER L’INSERIMENTO DEL PROCESSO DI CELLA RIFERITO AL TRATTAMENTO
DEI RIFIUTI DOMESTICI NEL PIANO DI GESTIONE TERRITORIALE DEI RIFIUTI
PROCESSO DI TRATTAMENTO
La macchina avente la funzione di cella domestica dovrà permettere il processo di trattamento composto principalmente dalle seguenti macrofasi:
1. Alimentazione
2. Pressatura
3. Triturazione
4. Impacchettamento.
La macchina avente la funzione di cella domestica, come accennato precedentemente, avrà il formato di un normale elettrodomestico (es. tipo lavabiancheria) e sarà fornita di diverse funzioni completamente automatiche.L’alimentazione elettrica potrà essere prelevata dalla normale presa a 220 Volt. 50 Hz. monofase e l’assorbimento di corrente sarà mantenuto il più basso possibile. Eventuali alimentazioni e scarichi di acqua saranno assimilabili a quelli esistenti di una normale lavabiancheria o lavastoviglie. La potenza oleodinamica necessaria al funzionamento delle sezioni di pressatura sarà prodotta da una piccola centralina idraulica azionata da un motore elettrico monofase di piccola potenza e da una pompa idraulica ad ingranaggi. Saranno previsti tutti i dispositivi di sicurezza elettronici ed idraulici per il controllo della pressione di lavoro e della pressione massima. I dispositivi per generare il vuoto saranno del tipo elettromeccanico con controllo elettronico. I meccanismi e le parti a contatto del materiale da trattare saranno costruiti in acciaio inossidabile. Il sistema di controllo sarà del tipo programmabile per impieghi industriali. La macchina sarà provvista di tutti i dispositivi di sicurezza in accordo a quanto stabilito dalla direttiva macchine e sarà pertanto provvista di marchio CE. Le diverse sezioni di trattamento saranno a funzionamento indipendente l’una dall’altra in modo che le fasi di trattamento potranno avvenire sia in modo contemporaneo che separatamente. In funzione del trattamento da effettuare le varie macrofasi verranno suddivise in fasi elementari completamente automatiche come di seguito descritto:
Trattamento della plastica
Il caricamento dei contenitori avviene manualmente entro un’apposita apertura attraverso la quale possono essere introdotti un certo numero di contenitori. Mediante un alimentatore elettromeccanico i contenitori caricati vengono prelevati simultaneamente e trasferiti nella sezione immediatamente inferiore. Terminata questa fase potranno essere introdotti manualmente altri contenitori come precedentemente esposto. Quando i contenitori saranno passati nella sezione inferiore verranno automaticamente chiusi nella zona di pressatura. A questo punto un meccanismo di pressatura azionato da un cilindro oleodinamico eseguirà la fase di schiacciamento dei contenitori i quali verranno ridotti ad uno spessore di circa 2 cm. che chiameremo “pasticche”. Alla fine della fase di pressatura, le pasticche verranno fatte cadere automaticamente nella sottostante sezione di inscatolamento liberando in tal modo la zona di pressatura. Il meccanismo di pressatura ritornando successivamente nella sua posizione iniziale sarà pronto per accogliere la nuova serie di contenitori da trattare e potrà ripetere un nuovo ciclo di pressatura. La zona di inscatolamento dove vengono raccolte le pasticche permette il confezionamento automatico dei rifiuti plastici che hanno subito il trattamento. Essa è composta da un contenitore metallico sospeso su molle; tale contenitore viene messo in vibrazione da un sistema elettromeccanico che in tal modo permetterà alle varie pasticche di compattarsi e di scivolare in un apposito sacchetto di polietilene nel quale; raggiunto il numero massimo di pasticche, verrà fatto il vuoto. Conclusa l’operazione di estrazione dell’aria dal sacchetto, verrà automaticamente eseguita la legatura ed in tal modo la confezione sarà pronta per essere portata nel luogo di raccolta. Un contatore delle pasticche provvederà ad arrestare l’operazione di scarico delle stesse nella sezione di inscatolamento non appena raggiunto il numero massimo di pezzi da inscatolare. In tal modo saranno evitati problemi dovuti al sovrariempimento. La macchina potrà avere una o più sezioni di trattamento della plastica ognuna riservata rispettivamente al PET ed al PVC; i corrispondenti sacchetti per il confezionamento saranno stati preventivamente marcati con il contrassegno per l’identificazione del rifiuto.
Trattamento delle lattine di alluminio e di acciaio
In linea generale, il trattamento a livello di cella domestica di questi contenitori, avviene con la stessa metodologia utilizzata per il trattamento della plastica precedentemente esposto. La differenza sostanziale è che si può utilizzare una sola sezione per il trattamento contemporaneo di entrambi i tipi di contenitore. Pertanto, esisterà un’unica sezione per il caricamento manuale delle lattine o scatolette ed un’unica sezione di pressatura. Viceversa esisteranno due distinte zone di inscatolamento ciascuna dedicata rispettivamente all’alluminio ed alla banda stagnata. La distinzione tra i diversi materiali di cui sono composti i contenitori viene eseguita automaticamente da un sensore che a seconda del tipo di materiale emette un segnale per comandare il dispositivo di smistamento il quale permetterà all’alluminio ed alla banda stagnata di scivolare nella rispettiva zona di inscatolamento. Le zone di inscatolamento dell’alluminio e della banda stagnata sono simili a quelle descritte per il trattamento della plastica con le medesime operazioni ed automatismi per l’impacchettamento.
I sacchetti per il confezionamento saranno anche in questo caso marcati con il corrispondente contrassegno per l’identificazione del rifiuto.
Trattamento dei contenitori tetrapak o poliaccoppiati
Si effettuerà alla stessa maniera della plastica e dei contenitori di alluminio e di acciaio. Una sola zona di inscatolamento sarà prevista per il confezionamento del prodotto trattato.
Trattamento della carta
Come abbiamo accennato in precedenza dovrebbe essere trattata la seguente varietà di carta straccia:
- giornali,
- carta di ogni tipo,
- opuscoli,
- cartoni lisci,
- cartoni ondulati di tipo leggero.
Il materiale da trattare deve essere alimentato manualmente in una apposita apertura attraverso la quale viene introdotto in un sistema di rulli contrapposti e ruotanti in senso opposto in modo da pinzare il materiale e spingerlo in un sistema di cesoia rotante che provvede a sminuzzare la carta. Il materiale sminuzzato viene raccolto in una camera dove verrà opportunamente pressato. Questa operazione di pressatura verrà ripetuta ogni volta che giungerà del nuovo materiale sminuzzato nella camera di pressatura. Quando sarà raggiunto un sufficiente volume di materiale compattato verrà automaticamente iniettato nella camera un getto di vapore acqueo controllato che contribuirà a rendere il materiale più umido e pertanto ne agevolerà la coesione. Una successiva operazione finale di pressatura renderà tutto il composto perfettamente compattato e la restante fase di asciugatura veloce con aria calda permetterà di scaricare il pezzo trattato nella zona di inscatolamento dove, raggiunto il numero di pezzi massimo, verrà confezionato automaticamente come descritto per gli altri rifiuti.
Trattamento del polistirolo
E’ a questa fascia che appartengono piatti e bicchieri per uso alimentare. Si effettuerà con le stesse procedure usate per la carta, ma senza la fase di iniezione di vapore acqueo e quindi senza asciugatura.
Trattamento dei rifiuti organici
Questo trattamento si propone di preparare i rifiuti organici per i successivi processi di compostaggio (processo chimico tramite il quale si ottiene la trasformazione di varie matrici organiche in un materiale finale con caratteristiche fisico, chimiche e biologiche diverse) presso gli impianti di valorizzazione dei rifiuti o presso i centri di compostaggio. Come detto precedentemente si tratta di processare del materiale che per propria natura è facilmente fermentabile per cui occorre eseguire una procedura che riduca il rifiuto in modo da renderlo di facile trasporto al centro di raccolta ed al tempo stesso non ne alteri le caratteristiche organiche utili per il successivo processo di compostaggio. Le fasi del processo di trattamento saranno le seguenti:
- alimentazione manuale del prodotto nell’apposita zona di caricamento;
- triturazione del materiale in particelle di max. 4/6 cm. di lunghezza;
- successivo passaggio in una sezione centrifuga per separare la componente liquida;
- trasferimento della parte solida nella zona di pressatura e successivo trasferimento nella zona di inscatolamento;
- confezionamento sotto vuoto del prodotto trattato;
- chiusura ermetica del contenitore mediante saldatura dei lembi superiori.Naturalmente tutte le fasi descritte saranno ottimizzate per ottenere il maggiore volume di inscatolamento possibile.










